Figli d'arte

23.10.2018

Giulia Ventisette - Giulia Ventisette - Franco Poggiali

Non c'è il tempo di elencare le radici di un'idea

Mi hanno detto che non serve neanche approfondire
Questo è il tempo, come sai, della superficialità
Non ci resta altro da fare che apparire

Prendiamo in prestito opinioni, come fossero divise
Dal politico di turno che veste più alla moda
Senza avere un distintivo da mostrare
Tutti in coda, siamo pronti ad obbedire

E poi quel libro che non leggerai
Che tieni come ferma carte
E l'intervallo ti basterà
Per apprezzare una partita


SIAMO TUTTI FIGLI D'ARTE
DI UNA VITA SENZA SCOPO
E NON NE PRENDIAMO PARTE
FINCHÉ L'ARBITRO NON FISCHIA UN FUORIGIOCO
SIAMO TUTTI FIGLI D'ARTE
CON LE CARTE IN REGOLA, PER NON FARE DI PIÙ...


Non c'è il tempo per pensare, non c'è il tempo di capire
Ormai parliamo solo per sentito dire
Come pecore di un branco, come sudditi di un re,
Che non conviene contraddire

Cerchiamo di evitare le responsabilità
E un altro sogno sta cadendo
Intrappolati tra le formalità
E chi sta zitto non affonda

SIAMO TUTTI FIGLI D'ARTE
DI UNA VITA SENZA SCOPO
E NON NE PRENDIAMO PARTE
FINCHÉ L'ARBITRO NON FISCHIA UN FUORIGIOCO
SIAMO TUTTI FIGLI D'ARTE
CON LE CARTE IN REGOLA, PER NON FARE DI PIÙ...

Con le tasche piene di buoni propositi
E le braccia troppo corte, che afferrarli non si può
Discutiamo senza entrare mai nel merito
Aspettando un'altra opportunità

SIAMO TUTTI FIGLI D'ARTE

CON LE CARTE IN REGOLA...